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La scelta del cane

Addestrare un cane ad andare tartufi non è difficile, ci sono dei precisi metodi che anche le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo del tartufo sono in grado di seguire, basta sapere quali sono le cose giuste e quelle sbagliate da fare durante l'addestramento del cucciolo.

Di seguito, cercherò di spiegare nel modo più semplice, le varie fasi dell'addestramento e gli sbagli da non fare durante questo periodo.

Vorrei consigliare a tutte quelle persone che si avvicinano per la prima volta al mondo dei tartufi di prediligere un cane già addestrato rispetto ad un cucciolo ancora da preparare. Ovviamente un cane già addestrato ha un prezzo più elevato rispetto ad un cucciolo, ma è anche la scelta migliore per il neofita perchè non bisogna mai dimenticare che quando si va a tartufi si è sempre in due: il cane ed il padrone; ciò lascia facilmente capire che se entrambi sono alle prime armi, sicuramente i risultati non saranno dei migliori.

Non a caso spesso persone comprano dei cani già addestrati bravissimi o campioni, ma che poi una volta portati a casa affermano: "non sembrava più lui, non cerca bene, si distrae dopo un po' e smette di cercare". Altre volte ho sentito dire da persone alle prime armi: "quando siamo andati a provare questo cane, era un fenomeno, aveva trovato il triplo rispetto ad un altro cane che era con me ed il tartufaio venditore, ma adesso appare svogliato e dopo poco tempo smette di cercare e si allontana senza ascoltare il mio richiamo". Queste frasi, sono autentiche ed è questo il motivo per il quale dico che nel bosco si è in due... Non conta solamente il cane ma anche l'esperienza acquisita del padrone sia nell'andare nei boschi (cercando di capire quali sono le zone dove probabilmente ci sono i tartufi) sia nel capire il proprio cane. Il cane, come le persone, se si comporta in una certo modo o ha dei comportamenti "anomali" non lo fa senza averne motivo; spesso la spiegazione di questi comportamenti non sono da "attribuire" al cane, ma bensì riconducibili ad alcuni errori che il conduttore commette nei confronti del suo compagno a quattro zampe.

Non mi stancherò mai di ricordare che è necessario capire il proprio cane, provare ad entrare in simbiosi con lui, cercare di prevenire gli eventuali errori che il cane potrebbe compiere e se non è possibile cercare di correggerli. Fondamentale è di NON intrvenire MAI con urla e bastonate come spesso ho visto fare nel bosco...questi atteggiamenti che spesso si osservano da parte di molti tartufai, non portano a nulla se non a peggiorare la situazione ed il rapporto con il cane.
Bisogna andare per gradi come in tutte le cose e man mano che aumenta l'esperienza sul campo del tartufai, di pari passo migliorerà la sinergia con proprio animale ed anche le quantità dei ritrovamenti.

Quando si sceglie un cane non è necessario spendere 3/5000 Euro per comprare un animale che vi viene dencantato come un "fenomeno" o un "mostro". La scelta che andrebbe fatta deve tenere conto del vostro carattere e dellla compatibilità con la indole del cane, delle sue caratteristiche di ricerca e della vostra capacità di poter gestire il rapporto tra voi e lui. Dopo queste valutazioni, potrete iniziare a considerare l'aspetto economico... Per esemplificare ancora di più, è inutile dare una Ferrati ad un neo patentato, sicuramente non sarà (quasi certamente) in grado di manovrarla in tutte le sue potenzialità!

Tutto ciò non significa che un cucciolo è meglio di un cane già addestrato per una persona "alle prime armi", ma semplicemente desidero far capire che il conduttore del cane deve prima comprendere chi si porta a casa, prendere confidenza con lui e stabilirne una "relazione"; cioè riuscire ad entrare in simbiosi col proprio amico a 4 zampe, conoscerne i pregi, i difetti, le debolezze e via dicendo... Personalmente suggerisco non solo al neofita, di scegliere un cane con un carattere non ombroso o schivo, ma un animale giocoso e socievole.

I cani preferibili per i principianti sono sicuramente i cosiddetti "bastardini", i Bracchi ed i Lagotti, in quanto solitamente hanno un carattere più docile e sono più propensi all'obbedienza rispetto a cani come il Pointer "puro", che nonostante abbiano delle doti veramente eccezionali nella cerca, sono di difficile gestione per persone senza esperienza. Un Pointer è consigliato a persone esperte, sono cani molto veloci e dal carattere a volte "permaloso"; ovviamente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma mi riferisco a delle caratteristiche "di base" delle varie razze. Concludendo, quasi tutti i cani possono essere dei bravi compagni da tartufo... non c'è solo la "razza" ma anche la qualità dell'addestramento che riceve l'animale, dalle doti innate individuali e delle predisposizioni naturali che ha!

Il successo finale dipende sempre da due fattori: il cane e chi lo conduce.

 

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